Per completare i principi universali dell’Asthanga Yoga, ti parlo dei cinque Niyama, l’etica interna, ovvero quei consigli che possono aiutarti a vivere in armonia con te stessə.

Così come per i principi di Yama, anche in questo caso non si tratta di rigidi dogmi o imposizioni, ma di linee guida universalmente condivise che ti potranno aiutare ad agire con consapevolezza maggiore.

  1. Saucha, purificazione o pulizia

Con questo termine si intende pulizia del corpo e degli ambienti, ma anche di qualcosa di più profondo e illuminante che riguarda la tua mente: la qualità delle relazioni, dei pensieri, dei legami è molto importante per vivere una vita all’insegna della chiarezza mentale e del pensiero positivo.

2. Santosha, appagamento

Accogliere ciò che sei oggi e vivere con gratitudine per godere e apprezzare ogni momento come unico. Questo non significa non cercare di migliorarsi e vivere in apatia, ma accogliere ciò che sei senza aggrapparti alle situazioni positive per paura di perderle e senza giudicare quelle negative con rabbia. Ogni momento è unico e irripetibile.

3. Tapas, disciplina

Letteralmente significa “bruciare” e indica il desiderio ardente di evolverti e di andare verso l’infinito, di seguire il tuo Dharma.

Ogni giorno incontrerai ostacoli e resistenze; quante volte ti sei dettə “oggi non ho proprio voglia di fare la mia Sadhana”? Eppure c’è qualcosa dentro di te che ti spinge oltre. Quello è Tapas!

4. Svadhyaya, studio del sè

Con il termine Svadhyaya si intende lo studio dei testi ma anche lo studio di sé.

Significa ascoltarsi interiormente e mettersi in discussione per progredire.

5. Ishvarapranidhana, abbandono al Divino

Significa abbandonarsi al flusso della vita, lasciar andare il controllo, accettando tutto ciò che non dipende da te con fiducia. È un vero e proprio atto di fiducia.

Spero che questo breve approfondimento, che integra quello sugli Yama, ti sia stato utile e che possa aiutarti a vivere con maggiore consapevolezza sul tappetino e fuori dal tappetino.